Il ciclo virtuoso dell’innovazione

Affreschi Design

Il decoro artistico si trasforma
grazie alla tecnologia.
Frammenti di storia diventano monili.
Competenze si fanno business.
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Un obiettivo di innovazione

Unendo tecnologia e territorio.

Il progetto si è proposto di sviluppare l’innovazione di competenze e di nuove opportunità imprenditoriali attraverso il recupero e l’elaborazione di elementi artistici che caratterizzano il tessuto urbano della città con l’ausilio di nuove tecnologie, favorendo al tempo stesso il consolidamento del senso di appartenenza e la partecipazione sociale al proprio territorio da parte degli utilizzatori e beneficiari delle attività.

Un processo virtuoso

Punto di partenza è stata la ricerca realizzata dalla Fondazione Benetton che ha come titolo “Treviso Urbs Picta” e che dà conto del lungo lavoro di mappatura e classificazione degli affreschi e pitture esterne degli edifici di Treviso.

Successivamente a tale mostra un gruppo di studenti dell’Istituto Stefanini ha proceduto alla riproduzione digitale di alcuni degli affreschi. UNIS&F e FabLab Treviso hanno successivamente dato avvio a un processo virtuoso coinvolgendo istituzioni e imprese del territorio e mettendo a fattore comune l’innovazione tecnologica, la formazione e la capacità produttiva che rappresentano i valori di riferimento delle attività dell’ente.

Non a caso, l’artigianato digitale viene considerato il nuovo Rinascimento del settore manifatturiero. Il progetto Affreschi Design acquisisce così ancora maggiore rilievo, in quanto prende spunto da elementi decorativi che si richiamano proprio a un periodo storico non lontano da quel Rinascimento italiano in cui creatività, innovazione e capacità artigianale ci rendevano il paese di riferimento culturale ed economico.

Un processo a tre dimensioni

Gli affreschi più interessanti sono stati resi tridimensionali con l’ausilio di un software e utilizzati per la realizzazione di una serie di monili di prova in taglio laser e stampa 3D.

Una volta definito il processo produttivo più consono si è passati alla creazione dei modelli per la realizzazione della bigiotteria in ottone e delle sciarpe, attraverso l’uso della stampa 3D stereolitografica ad alta risoluzione. Sono stati quindi realizzati i master per la fusione a cera persa.

Frammenti di città

I pezzi sono stati successivamente consegnati a un’azienda di microfusione che ha realizzato le copie in cera e provveduto a fondere le riproduzioni digitali degli elementi scelti e a eseguire eventuali trattamenti superficiali quali pulitura, lucidatura, placcatura o cromatura; una tessitura ha inoltre provveduto alla realizzazione di sciarpe con texture stampata. Tra i possibili ambiti applicativi futuri ci saranno ceramica, cancelleria e carta.

Oltre a quelli esterni, sono stati scelti anche due decori interni: uno in un edificio civico e l’altro in uno religioso, più esattamente la parte intermedia degli affreschi di Tommaso da Modena nella sala del capitolo a San Nicolò e la sala degli affreschi di Palazzo Rinaldi.

Si è voluto mantenere tale aggiunta in quanto è apparsa significativa anche sul piano simbolico: riunire ciò che è esterno a ciò che è interno e ciò che appartiene alla vita sociale con quanto appartiene più alla dimensione interiore e spirituale.

Dove trovarli?

Il progetto prevede che gli oggetti prodotti siano messi a disposizione presso diversi punti vendita sparsi nella città di Treviso, presso Istituzioni Museali, Book Shop, Libreria e altri esercizi commerciali che vogliano distribuirli.

Per chi fosse interessato è possibile contattare l’Ente Organizzatore e richiedere informazioni.

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